martedì 23 agosto 2016

Le tre bestie invisibili

Il quarto giorno del nostro #CampoScuola a #Levanto coi ragazzi delle medie inizia ancora una volta col dono di una giornata stupenda da parte di Nostro Signore.
Oggi dedichiamo tutta la mattinata alla riflessione su tre grandi "bestie" che si nascondono invisibilmente nel nostro cuore: #potere, #vanità, #cupidigia.
Partiamo ascoltando i capitoli X, XI e XIII de Il Piccolo Principe (gli incontri con il Re, il vanitoso e l'uomo d'affari che conta e riconta le stelle che crede di possedere). La prima "bestia" invisibile, quella della ricerca del #potere, ci viene illuminata anche dalla figura evangelica di Pilato, che crede di poter esercitare su Gesù il diritto di vita o di morte, ma viene invitato a riflettere di come ogni potere (anche il suo) venga dall'Alto (cfr Gv 19,10s). La seconda "bestiaccia" - quella della #vanità - con l'atteggiamento degli scribi e dei farisei al tempo di Gesù, abituati a fare ogni cosa solamente per essere ammirati dalla gente (cfr Mt 23,1-12). La terza "bestia" - quella della #cupidigia - con la parabola dell'uomo stolto che accumula tesori in terra invece che in cielo (cfr Lc 12,13-21) e la notte stessa in cui pensa di poter iniziare a goderseli viene chiamato a rendere conto della sua vita. 
Ci viene in soccorso anche il vangelo della Santa Messa (che anche oggi abbiamo la gioia di celebrare in semplicità): l'ipocrisia di scribi e farisei che filtrano il moscerino e ingoiano il cammello (cfr Mt 23,23-26).
Subito dopo la celebrazione eucaristica, gli animatori guidano i ragazzi a continuare la riflessione sulle tre "bestiacce" con un simpatico grande gioco dove le quattro squadre sono quattro Stati guidati da altrettante Regine e devono diventare lo "Stato modello", cercando di acquistare qualità diverse, non sapendo bene però quali esse siano... Dalle foto che pubblichiamo qui (cliccatele per ingrandirle) si intuisce solo una piccola parte del divertimento e - allo stesso tempo - dell'impegno che i ragazzi ci stanno mettendo...
Quale sarà l'antidoto per sconfiggere queste tre invisibili "bestiacce" che anche noi ci portiamo dentro? La #Carità! Stasera, infatti, nel momento di preghiera prima di dormire, leggeremo il capitolo XIV de Il Piccolo Principe: l'incontro con il #Lampionaio che abita il quinto pianeta. Dirà di lui il Piccolo Principe: "Quest’uomo sarebbe disprezzato da tutti gli altri, dal re, dal vanitoso, dall’ubriacone, dall’uomo d’affari. Tuttavia è il solo che non mi sembri ridicolo. Forse perché si occupa di altro che non di se stesso".
La #Carità che ha la sua fonte nell'Eucaristia, la spinta a fare della nostra vita un dono per gli altri, come Gesù, è ciò che ci rende "sensati", che fa di noi degli essere "generosi", cioè: "capaci di generare", di dare vita...