domenica 21 febbraio 2016

Per chi non c'era...

Riportiamo di seguito il contenuto schematico di quanto esposto alla riunione di presentazione del nuovo CRE 2016, per tutti quelli che non hanno potuto (o non hanno voluto) presenziare...


IL CRE CAMBIA FACCIA...

Cosa cambia?
Ci saranno ancora due CRE (per tutta la Val Brembilla), ma più “specifici”, differenziati…
  • A Laxolo i primi 4 anni delle elementari, con sottodivisione in due gruppi: baby (1^-2^ elementare) e junior (3^-4^ elementare) – Referente don PIETRO
  • A Brembilla dalla 5^ elementare alla 3^ media, con sottodivisione in due gruppi: boys (5^ elementare e 1^ media) e senior (2^-3^ media) – Referente don LORENZO
Perché?
Per favorire attività il più possibile mirate che rispettino le età, la conformazione fisica e le attitudini di ciascun bambino/ragazzo, nonché per seguire i percorsi di catechismo/animazione attivi già durante l’anno e che viaggiano già secondo logiche di Unità Pastorale.
È tutto per il bene dei nostri bambini e ragazzi, solo per quello! Mettere assieme sempre e in tutto i bambini di 1^ elementare con quelli di 3^ media mette in pericolo di incolumità i più piccoli e fa “innervosire” i più grandi che non sopportano più di “giocare come dei bambini”, e se non vengono valorizzati con attività più consone alla loro esuberante inventiva, rischiamo di disaffezionarsi al CRE (e all’Oratorio in generale) e di non frequentarlo più (magari passando tutta l’estate in giro per le strade far nulla o peggio…).

E la LOGISTICA?
Ogni famiglia – come negli anni scorsi – iscriverà i propri figli nel proprio oratorio di riferimento (Brembilla o Laxolo), a qualsiasi fascia d’età appartengano, e continuerà ad accompagnare (o mandare da soli) i propri figli nel proprio oratorio di appartenenza.
Al trasporto nella sede in cui vogliamo convogliare le età provvediamo noi con un bus che porterà le elementari di Brembilla a Laxolo e le medie di Laxolo a Brembilla (e viceversa per il ritorno a fine attività). Il tutto senza aggravio di costi (che rimarranno quelli degli anni passati). Per consentire gli spostamenti necessari in tempo per le attività, occorre però che chi deve spostarsi in un’altra sede, sia presente nel proprio oratorio con mezz’ora di anticipo (13.30) e tenga conto che sarà di ritorno nel proprio oratorio con mezz’ora di “ritardo” rispetto alla fine delle attività (quindi tra le 18.10 e le 18.30).
Tutto ciò per i tre giorni che rimarremo in loco (dovrebbero essere ancora il lunedì, il mercoledì e il venerdì).
Invece per i due giorni di gita e parco acquatico (che dovrebbero rimanere il martedì e il giovedì) si parte direttamente dalla propria sede, formando (come negli anni passati) dei bus di età mista da ciascuno degli oratori di partenza.

E i più “lontani”?
Il problema si pone per le due Parrocchie “satellite” (Gerosa e Sant’Antonio Abbandonato). Occorrerebbe verificare anzitutto quanti ragazzi hanno intenzione di partecipare al CRE e valutare cosa sia possibile fare. Nel caso di un numero esiguo e riuscendo ad avere la disponibilità (a turnazione) di alcuni genitori, la cosa più semplice da fare sarebbe affidare il trasporto ai genitori volontari e provvedere al rimborso concordato dei viaggi (perché l’organizzazione di 1-2 pullmini diventerebbe molto più onerosa e – crediamo – insostenibile).
È quindi indispensabile che le due Comunità facciano sapere a don Cesare quanto prima il numero indicativo (il più possibile preciso) di ragazzi intenzionati a vivere il CRE, così da poter organizzarsi per tempo.

Non è solo un’inutile confusione?
Essendo il primo anno, occorre mettere in conto senz’altro dei disguidi e degli imprevisti non calcolati. Ma chi ha già sperimentato questa forma organizzativa sa bene che i benefici e le soddisfazioni ottenuti sorpassano di gran lunga le difficoltà iniziali.
Occorre poi fare di tutto per uscire da logiche ormai inutili del “Abbiamo sempre fatto così… Era meglio prima… Ma abbiamo già il nostro oratorio, perché dobbiamo andare da un’altra parte?... etc…” e puntare sempre più su un cammino comune e ricco, quello – appunto – che ci attende come futura Unità Pastorale delle nostre quattro Parrocchie.
A tal proposito, stiamo già pensando alla grande conclusione del CRE con cena per TUTTI i ragazzi e spettacolo finale in piazza all’aperto… sarà di difficile organizzazione ma di grande impatto emotivo (per voi famiglie per tutto il tessuto sociale del territorio comunale).

Dove si prenderanno le RISORSE?
Certamente, tutto questo ambaradan richiede non solo tanta fantasia, capacità organizzative e programmazione.
Occorrono VOLONTARI… qui le porte sono sempre aperte. C’è già un bel gruppetto di mamme che si rendono disponibili per i laboratori e la merenda… ma non si è mai abbastanza…
Occorrono SOLDI… speriamo che il Comune e altre Istituzioni del territorio si rendano conto della valenza altamente educativa di tutto questo mese così intenso, e ci possano venire incontro con contributi, come e più degli anni scorsi. Ma se anche non riuscissimo a reperire tutte le risorse necessarie, i Sacerdoti e i loro collaboratori sono convinti che per queste finalità NON bisogna assolutamente aver PAURA di investire, nemmeno a fondo perduto, perché è con le persone (a partire proprio dai ragazzi) che si costruisce una Comunità, prima che con i muri, le strutture e le attrezzature (seppure necessarie) delle Parrocchie e degli oratori.

Tutto questo… solo per un mese?!
Il CRE dura solo un mese, è vero, MA non è altro che un importantissimo anello di congiunzione di tutto quanto facciamo durante l’anno (il catechismo dei bambini e l’animazione dei ragazzi-adolescenti e giovani) e anche le altre attività estive (i Campi-Scuola per le elementari e le medie, la fiaccolata per adolescenti, giovani e famiglie).

I sacerdoti sono a disposizione per qualsiasi altro chiarimento…